Biografia

Mario Cipollini è nato a Lucca il 22 marzo 1967 ed è cresciuto a San Giusto di Compito, un paesino vicino alla città toscana. E' papà di due bambine, Lucrezia, 14 anni e Rachele, 12 anni. Talento precocissimo, si aggiudica un'ottantina di gare nelle categorie giovanili, vincendo tra l'altro il Mondiale Junior nella cronometro a squadre nel 1985 e dando filo da torcere, quando era dilettante, ai più forti specialisti come il tedesco Olaf Ludwig. Diventa professionista nel 1989, con la maglia della Del Tongo, formazione in cui rimane fino al 1991. Seguiranno la Mg-Bianchi (1992-1993), la Mercatone Uno-Saeco (1994-1995), la Saeco (la sua squadra “storica”, nella quale militerà sei stagioni, dal 1996 al 2001), l'Acqua&Sapone (nel magico 2002), la Domina Vacanze (2003-2004), la Liquigas Bianchi (2005) e la Rock&Republic nel 2008.

Nel corso della sua straordinaria carriera, che lo ha visto sempre vittorioso in tutte le 17 stagioni che lo hanno impegnato, ha ottenuto complessivamente 189 vittorie, meritandosi la fama di velocista più forte di tutti i tempi. A lui, nel corso degli anni, si sono inchinati campioni del calibro di Vanderaerden, Van Poppel, Freuler, Abdujaparov, Baffi, Nelissen, Minali, Svorada, Leoni, Steels, Zabel, O'Grady, McEwen, Petacchi.

Numerosi i primati stabiliti da Re Leone, com’è stato battezzato per la maestosità del suo stile e la potenza delle sue volate: con 42 successi di tappa è il plurivittorioso del Giro d'Italia, dove è anche stato 6 giorni in maglia rosa e ha conquistato in 3 occasioni la maglia ciclamino della classifica a punti (1992, 1997 e 2002); al Tour de France, dove ha centrato 12 successi parziali, miglior italiano di sempre assieme a Gino Bartali, ha stabilito la media record di una tappa in linea, vincendo la Laval-Blois del 7 luglio 1999 alla media di 50,335 chilometri orari. E sempre nella grande corsa francese ha indossato per 6 giorni la maglia gialla.

Campione del Mondo nel 2002 a Zolder, in Belgio, con la media più alta mai realizzata nella storia della prova iridata (46,583 km/h), Cipollini vanta nel suo palmarès anche una Milano-Sanremo (2002), 3 Gand-Wevelgem (1992, 1993 e 2002), un campionato italiano (1996) e tre successi di tappa alla Vuelta (2002). Complessivamente, nelle varie corse a cui ha preso parte, ha collezionato ben 140 successi di tappa ed è stato capace di vincere in 3 continenti: oltre in Europa anche l'America (una tappa al Giro della Georgia, nel 2004) e l'Asia (tappa al Giro del Qatar nel 2005).

Si è ritirato il 26 aprile 2005, all'inizio di una stagione in cui aveva comunque già ottenuto due vittorie. Dopo una piccola parentesi nel 2008, quando per un breve periodo è tornato a correre con la formazione americana della Rock&Republic Racing, Mario Cipollini ha deciso di dedicarsi alla sua nuova attività imprenditoriale. Ha infatti voluto mettere la sua esperienza al servizio delle nuove generazioni di ciclisti, creando una gamma di bici da corsa interamente al carbonio, prodotte esclusivamente in Italia, oltre ad una linea di abbigliamento.